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Questo vecchio articolo riassume la storia di USAID, l'organizzazione per la quale Christian Thompson, una delle figure chiave nel caso della morte di Mario Paciolla, lavorava prima di essere impiegato all'ONU.

08.04.2014

SPRACHE

La storia omicida di USAID, l'agenzia governativa degli Stati Uniti protagonista del falso clone cubano di Twitter

"In un certo numero di paesi, tra cui Venezuela e Bolivia, USAID agisce più come un'agenzia coinvolta in azioni segrete, come la CIA, che come un'agenzia di aiuto o sviluppo". — Mark Weisbrot, Center for Economic and Policy Research

 

La scorsa settimana, abbiamo appreso dall'Associated Press che USAID - l'ente degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale che gestisce diversi miliardi di dollari canalizzandoli in programmi di aiuto "umanitario" all'estero - ha complottato per rovesciare il regime comunista di Cuba tramite una falsa piattaforma Twitter finanziata di nascosto.

 

L'idea era quella di convincere i giovani cubani a iscriversi al social network ZunZuneo (senza che nessuno sapesse del coinvolgimento di USAID). quindi farli appassionare a tweet inutili, raccogliere tutti i loro dati e poi far convergere il tutto in una rabbia anti-regime.

 

Presumibilmente il governo degli Stati Uniti stava studiando la capacità di Twitter di fomentare i suoi utenti trasmettendo loro sentimenti di indignazione qui nel cosiddetto “mondo libero”.

 

Ovviamente il piano ZunZuneo è fallito. ZunZuneo è crollato, un mucchio di soldi sono andati persi (e sono finiti probabilmente nelle casse della società di telecomunicazioni controllata dal regime di Castro), e la minaccia cubana comunista non è stata sconfitta.

 

Il fatto scioccante è che USAID - il braccio gentile, umanitario e promotore della democrazia dell'idealismo americano – è stata coinvolta in uno squallido cambio di regime, da realizzare tramite attività sovversive. Il tipo di nefande attività segrete che la gente normalmente associa alla CIA.

 

All’inizio del 2014 USAID, assieme all Omidyar Network in Ucraina, ha cofinanziato le ONG che hanno organizzato e guidato la rivoluzione Maidan a Kiev, che ha portato al rovesciamento del governo presieduto dal presidente Viktor Yanukovich. Quella rivoluzione non è andata così bene: tra le drammatiche conseguenze vi sono l’ipotesi di una guerra tra l'Occidente e la Russia con armi nucleari, l'Ucraina che continua a perdere pezzi di territorio, Kiev che è gestita da una coalizione di fascisti in costume e da un pugno di miliardari mafiosi e Vladimir Putin che non è mai stato così popolare e tirannico come adesso.

 

In realtà non ci dovrebbe essere niente di così sorprendente nelle recenti rivelazioni riguardanti quest'organizzazione. La maggior parte dei giornalisti sa bene cosa l'USAID combina all'estero, spesso con il supporto di organizzazioni no-profit private come quelle gestite da George Soros, Bill Gates, Rockefeller, Ford e, più recentemente, Omidyar.

 

Non tutto ciò che fa l'USAID è palesemente malvagio, e ci sono molti programmi di buona qualità. Ma l'USAID, come qualsiasi ente del potere americano, è nient’altro che uno strumento di forza geopolitica e corporativa.

 

Vale la pena rinfrescare i nostri ricordi riguardo il passato oscuro dell'USAID.

 

1. Dan Mitrione e l'"Office of Public Safety" (OPS):

 

"Il dolore preciso, nel punto preciso, nella quantità precisa per ottenere l'effetto desiderato." - Dan Mitrione, funzionario USAID

 

La macchia piu’grave del passato dell'USAID si trova nel suo programma Office of Public Safety (OPS) e nelle vicende riguardanti il suo ufficiale più noto, Dan Mitrione.

 

Breve background: dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'America emerse come l'erede di fatto degli imperi europei. Il Piano Marshall è servito da efficace modello per capire come la ricchezza e gli aiuti dominanti dell'America potrebbero manipolare il futuro politico interno dei nostri alleati come Francia e Italia, nazioni in cui gli aiuti americani sono stati fondamentali per impedire ai comunisti di prendere il potere.

 

L'USAID è nata da programmi come il Piano Marshall, ma la sua fondazione effettiva è avvenuta nel 1961 sotto il presidente Kennedy. Sotto la riorganizzazione di Kennedy, un programma di formazione della polizia che fu istituito ai tempi del governo Eisenhower denominato OPS (“Ufficio per la sicurezza pubblica”), è stato posto sotto l'autorità di USAID. L'OPS era stata istituita nel 1957 al fine di addestrare forze di polizia straniere alleate ad essere più professionali, più democratiche, meno corrotte, più simili alle forze di polizia statunitensi. In realtà l'OPS era essenzialmente un ente delegato della CIA.

L'ex corrispondente del New York Times AJ Langguth ha scritto che "le due funzioni primarie" del programma di addestramento della polizia USAID erano quella di consentire alla CIA di "piazzare uomini con la polizia locale in luoghi sensibili in tutto il mondo" e portare negli Stati Uniti "i candidati principali per l’arruolamento alla CIA".

 

Dan Mitrione stesso non era un uomo della CIA. Mitrione era un poliziotto di una piccola cittadina dell’Indiana, padre di famiglia, entrato a far parte dell'FBI. Fu inviato in Brasile all'inizio degli anni '60 sotto l'Ufficio di Pubblica Sicurezza di USAID per addestrare le forze di polizia del governo democratico nascente. Pochi anni dopo, nel 1964, un colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti rovesciò il presidente democraticamente eletto del Brasile Joao Goulart e installò una dittatura militare di destra che governò per i successivi due decenni, supportato generosamente dai finanziamenti di USAID, nonché da addestramento e attrezzature forniti da funzionari USAID come Mitrione.

 

Alla fine degli anni '60, quando Mitrione partì per l'Uruguay, l'USAID aveva addestrato oltre 100.000 poliziotti brasiliani nelle arti oscure del governo del terrore; altri 600 poliziotti brasiliani sono stati portati negli Stati Uniti per un addestramento speciale dell'USAID riguardante l’utilizzo degli esplosivi e le tecniche di interrogatorio.

 

La dittatura militare brasiliana ha ucciso o fatto sparire centinaia di dissidenti, e ne ha torturati e incarcerati altre migliaia. Tra le persone torturate vi è una studentessa marxista di nome Dilma Rousseff, arrestata nel 1970 e sottoposta a percosse al viso che le hanno deformato la cresta dentale, nonché a scosse elettriche provocate dalle batterie delle auto, che hanno provocato l'emorragia del suo utero. Oggi (n.b. 2014), Rousseff è la presidentessa del Brasile e non è molto contenta che la NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti) tenga sotto controllo i suoi telefoni.

 

La giunta ha anche assassinato un ex-presidente in un incidente stradale nel 1976. Si ritiene che un altro ex-presidente, che sarebbe ufficialmente morto per un attacco di cuore nel 1978, sia stato invece avvelenato.

Con il Brasile pacificato con successo, nel 1969 Dan Mitrione fu trasferito in un nuovo hotspot: l'Uruguay, che vacillava sotto i sempre più popolari ribelli di sinistra Tupamaro. Dopo aver assunto l'incarico di nuovo capo della missione di addestramento della polizia dell'USAID in Uruguay, Mitrione è andato ad abitare in una casa nella capitale Montevideo e ha insonorizzato personalmente la cantina. Mitrione ha testato a fondo l'insonorizzazione facendo risuonare ad alto volume musica hawaiana da uno stereo in cantina e stando in strada ad ascoltare e, più tardi, facendo sparare un colpo di pistola a uno dei suoi apprendisti nella sua cantina insonorizzata mentre lui si trovava in diversi punti della strada del quartiere.

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Una volta soddisfatto, Mitrione iniziò ad insegnare l'anatomia umana e il sistema nervoso agli ufficiali d'élite della polizia uruguaiana scelti da USAID in America per il training anti-rivolta. Poi - secondo un agente doppiogiochista della CIA che lavorava segretamente per Cuba, Manuel Hevia - Mitrione iniziò a eseguire raccapriccianti test di tortura dal vivo su mendicanti senzatetto strappati dalle strade di Montevideo. Quattro delle cavie umane di Mitrione, inclusa una donna, sono state torturate a morte. Secondo Hevia, Mitrione ha imparato a fare test sui mendicanti di strada mentre addestrava la polizia brasiliana.

 

Nel libro di Langguth su Mitrione e sui programmi di tortura dell'USAID "Terrori nascosti", l’autore cita il racconto del testimone oculare Hevia riguardo i test di tortura dal vivo di Mitrione:

 

"Come soggetti per i primi test furono presi dei mendicanti dalla periferia di Montevideo, insieme a una donna che si trovava al confine con il Brasile. Non ci furono interrogatori, solo una dimostrazione dei diversi voltaggi nelle diverse parti del corpo umano, insieme all'uso di un farmaco per indurre il vomito e un'altra sostanza chimica. Sono morti tutti e quattro.

Mitrione ha insegnato alla polizia locale forme specializzate di tortura da elettroshock, introducendo fili così sottili da poter entrare tra i denti e le gengive. Ha anche sperimentato farmaci che inducono attacchi di vomito violenti e consigliato torture psicologiche, come riprodurre cassette di una donna e un bambino che urlano in una stanza, accanto alla stanza degli interrogatori, e dire al detenuto che quelli sono sua moglie e suo figlio. Tutto questo è stato fatto sotto l'egida di USAID.

 

Alla fine Hevia scrisse delle sue esperienze con la CIA e rilasciò poche interviste sulla sua esperienza di agente doppiogiochista cubano, un incarico che lo portò faccia a faccia a lavorare con Mitrione. In un articolo del New York Times del 1978, Hevia di chiarò:

 

"Se mi chiedi se qualche funzionario americano ha partecipato alla tortura, direi di sì, Dan Mitrione ha partecipato. Se mi chiedessi se ci sono stati interrogatori, direi di no, perché gli sfortunati mendicanti che venivano torturati non avevano alcun modo di rispondere in quanto non furono poste a loro domande. Erano semplicemente cavie per mostrare l'effetto della scossa elettrica su diverse parti del corpo umano".

 

Hevia non ha voluto incolpare Mitrione, che "stava solo facendo il suo lavoro". Ma Hevia era chiaramente infastidito dal suo approccio tecnico e freddo:

“La cosa piu’orribile del corso era l'atmosfera accademica, quasi clinica. Mitrione era un perfezionista. Era freddamente efficiente, insisteva sul minimizzare gli sforzi. Una morte prematura, diceva, significava che la tecnica era fallimentare".

Nel 1979, AJ Langguth del Times, che fino a quel momento aveva resistito a credere alla testimonianza dei testimoni sulle sessioni di tortura di Mitrione, descrisse tutto in uno straziante articolo del Times, "Torture's Teachers", ammettendo a se stesso la realtà dei fatti. Langguth dichiarò:

 

“Possiamo leggere le accuse, persino esaminare le prove e trovarle inconfutabili. Ma nessuno in cuor suo potrà mai credere al fatto che gli americani siano andati all'estero per diffondere l'uso della tortura.

Il signor Mitrione è diventato famoso in tutta l'America Latina. Pochi uomini hanno mai avuto la possibilità di sedersi con lui e discutere i motivi alla base delle torture che operava. Il signor Hevia l'aveva fatto una volta.

Ora, leggendo la versione del signor Hevia, che credo sia accurata, noto che anch'io ho opposto resistenza al riconoscere quanto drasticamente la carriera di un uomo possa deformarlo. Sapevo che il signor Mitrione conosceva le torture e le giustificava. Per me questo era già abbastanza. Non potevo credere che a fare tutto ciò fosse un padre di famiglia, un occidentale, un americano”.

 

Langguth - oggi professore emerito alla Annenberg J-school dell'USC - cita direttamente le parole di Mitrione:

 

“Quando si riceve un soggetto, la prima cosa da fare è determinare il suo stato fisico, il suo grado di resistenza, attraverso una visita medica. Una morte prematura significa un fallimento da parte del tecnico”.

 

“Un'altra cosa importante da sapere è esattamente fino a che punto ci si può spingere data la situazione politica e la personalità del prigioniero. È molto importante sapere in anticipo se abbiamo il lusso di lasciar morire il soggetto”.

 

“Prima di tutto, devi essere efficiente. Devi causare solo il danno strettamente necessario, non di più. In ogni caso dobbiamo controllare il nostro temperamento. Bisogna agire con l'efficienza e la pulizia di un chirurgo e con la perfezione di un artista."

 

Mitrione ha terminato il programma di addestramento della polizia USAID in Uruguay nel 1969 e nel giro di pochi mesi il Paese è stato tormentato da accuse di torture diffuse e abusi da parte della polizia. Nel 1970, il Senato dell'Uruguay aprì un'indagine e ascoltò le testimonianze di uomini e donne torturati che erano stati sottoposti a elettrocuzioni, mutilazioni genitali e torture psicologiche.

 

Mentre le cose si surriscaldavano nel 1970, Hevia fu richiamato all'Avana per terminare i suoi anni di lavoro come talpa cubana all'interno della CIA. Prima di lasciare l'Uruguay, Hevia ha avuto un ultimo incontro con Mitrione:

 

“L'ultima volta che ho parlato con Mitrione è stato a casa sua una sera davanti a un drink. Ha detto che considerava l'interrogatorio un'arte complessa. Per prima cosa bisogna ammorbidire il detenuto con i colpi e con i soliti abusi. L'obiettivo è quello di umiliare la vittima, separandola dalla realtà, facendola sentire indifesa. Nessuna domanda, solo colpi e insulti. Poi solo colpi silenziosi."

 

Nell'agosto del 1970, i ribelli di Tupamaro rapirono Mitrione e chiesero il rilascio di 150 dei loro ribelli in cambio della sua liberazione. La posizione pubblica dell'amministrazione Nixon non era quella di negoziare con i terroristi. Dieci giorni dopo il rapimento di Mitrione, il suo cadavere è stato scoperto nel bagagliaio di un'auto. I cavi recentemente declassificati mostrano che, dietro le quinte, l'amministrazione Nixon si è impegnata a fondo per liberare Mitrione, ma l’ha fatto non attraverso la negoziazione, bensì attraverso minacce di terrore. La gente di Nixon ha spinto le loro controparti uruguaiane a minacciare di uccidere non solo i prigionieri Tupamaros sotto la loro custodia, ma anche i loro parenti. Come riportato negli archivi della sicurezza nazionale, dopo che il corpo di Mitrione è stato scoperto, le autorità uruguaiane hanno fatto esattamente come richiesto dal popolo di Nixon:

 

“I nove documenti pubblicati oggi dal National Security Archive contengono prove che il governo dell'Uruguay ha scatenato l'attività degli squadroni della morte sulla scia dell'esecuzione di Mitrione e che gli Stati Uniti erano a conoscenza di queste operazioni extragiudiziali”.

2. Altri uffici di pubblica sicurezza (OPS)

“Un tempo, molti uffici dell’USAID erano infiltrati da cima a fondo con persone della CIA. L'idea era quella di piazzare agenti in ogni tipo di attività che avevamo all'estero: governativa, di volontariato, religiosa, di ogni tipo“. — John Gilligan, direttore di USAID di Jimmy Carter [citato nel libro di William Blum "Killing Hope"]

Se si moltiplica la storia di Dan Mitrione con quella di tutti gli altri Dan Mitrione che lavorano in tutti gli altri uffici di sicurezza pubblica dell’USAID di cui sentiamo raramente parlare, si inizi a capire quanto sia piccolo il caso della rivoluzione fallita a Cuba tramite l'uso di Twitter. Altri esempi di iniziative di formazione della polizia USAID attraverso l'Office of Public Safety sono:

- La guerra del Vietnam: l'USAID ha addestrato la polizia e gestito prigioni civili. L’USAID ha anche partecipato al lato "morbido" del programma Phoenix, finanziando il fallimentare programma "Land to the Tillers" che concedeva ai contadini piccoli appezzamenti di terra.

- Laos: nel 1967, l’USAID ha cofinanziato con la CIA un sospetto aereo di linea privato da oppio, Xieng Khouang Air Transport. Più tardi, mentre gli Hmong sostenuti dalla CIA erano sotto l'attacco dei ribelli marxisti laotiani e delle forze del Vietnam del Nord, l'USAID ha reinsediato con la forza le famiglie Hmong nella linea della loro avanzata per proteggere il governo filo-USA a Vientaine.
 

- Guatemala: nel 1970, l'USAID ha addestrato oltre 30.000 poliziotti guatemaltechi per sopprimere la sinistra locale, secondo il libro di William Blum "Killing Hope". Poco più di un decennio dopo, gli squadroni della morte guatemaltechi guidati dal dittatore appoggiato dagli Stati Uniti Rios Montt hanno scatenato un genocidio sui contadini Maya.
Secondo "Buried Secrets: Truth and Human Rights in Guatemala" di Victoria Sanford, i programmi USAID hanno sostenuto gli squadroni della morte durante il genocidio:

“Sebbene l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) abbia affermato la completa dissociazione dalle operazioni di sicurezza dell'esercito, in realtà l'USAID ha fornito diversi milioni di dollari alla sicurezza rurale dell'esercito.

.Durante le successive campagne di genocidio contro i Maya da parte dell'esercito guatemalteco, gli aiuti internazionali continuarono ad arrivare in Guatemala. O in modo premeditato oppure con voluta ignoranza, US AID, US Food for Peace, UN WFP, organizzazioni private di volontariato e i Paesi di Israele e Taiwan hanno fornito supporto finanziario, tecnico e materiale all'esercito guatemalteco”.

El Salvador: secondo lo storico della NYU Greg Grandin, in El Salvador, dove 75.000 persone furono uccise tra il 1979 e il 1992, "nei primi anni Sessanta agenti del Dipartimento di Stato, Berretti Verdi, CIA e USAID organizzarono due gruppi paramilitari che sarebbero diventati la spina dorsale del sistema degli squadroni della morte di quel paese”. Nella breve finestra tra il Watergate e il comitato ecclesiastico, il senatore democratico James Abourezk è riuscito a chiudere il programma di addestramento della polizia dell'USAID, il che significava che da quel momento in poi USAID avrebbe dovuto comportarsi in modo piu' moderato.

3. Haiti:

Dopo che il candidato populista di sinistra Jean-Bertrand Aristide vinse le prime elezioni democratiche ad Haiti nel 1990, USAID e il National Endowment for Democracy iniziarono a versare fondi a gruppi di opposizione contrari ad Aristide. Noam Chomsky scrive:

“Gli aiuti per la "promozione della democrazia" sono aumentati drasticamente e sono diretti a gruppi antigovernativi, probusiness, principalmente attraverso l'Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale USAID, ma anche tramite la National Endowment for Democracy e AIFLD. Uno dei più stretti osservatori di Haiti, Amy Wilentz, ha scritto che l'enorme progetto di USAID "Democracy Enhancement" era "specificamente progettato per finanziare quei settori dello spettro politico haitiano in cui l'opposizione al governo di Aristide potrebbe essere incoraggiata".

Pochi mesi dopo, nel 1991, il governo di Aristide fu rovesciato da un colpo di stato.

4. Sterilizzazione di massa in Perù:

All'inizio degli anni '90, Alberto Fujimori vinse la presidenza del Perù e impose rapidamente dure misure di terapia d'urto che impoverirono milioni di persone. Le masse impoverite del Perù non stavano rispondendo alla terapia d'urto nel modo in cui Fujimori e il consenso neoliberista pensavano che avrebbero dovuto. Così Fujimori - attualmente in prigione per crimini contro l'umanità - ha deciso che l'unico modo per ridurre la povertà tra la popolazione indigena era quello di ridurre il numero di indigeni poveri. Letteralmente. Tra il 1996 e il 1998, il regime di Fujimori ha sterilizzato con la forza in massa circa 300.000 donne, per lo più appartenenti a popolazioni indigene stanziate nelle regioni andine e amazzoniche. Il programma di sterilizzazione forzata di massa di Fujimori è uno dei due soli programmi nazionali di questo tipo conosciuti dalla fine della seconda guerra mondiale. E sì, ha ricevuto finanziamenti entusiastici da USAID, che ha donato 35 milioni di dollari al programma.


 

5. Russia:

C'erano molti modi per trasformare la Russia negli anni '90, ma grazie ai finanziamenti di USAID, la strada scelta è stata la più brutale e disastrosa di tutte: terapia d'urto, privatizzazione di massa e impoverimento di massa di 150 milioni di persone. Come hanno documentato Janine Wedel e Matt Taibbi, il finanziamento e il supporto di USAID hanno conferito potere a un singolo "clan" di San Pietroburgo guidato da Anatoly Chubais, che ha supervisionato la completa distruzione del sistema di assistenza sociale russo e la consegna di beni lucrativi a una piccola manciata di oligarchi. Sotto la guida di Chubais, la produzione economica della Russia è diminuita di circa il 60% negli anni '90, mentre l'aspettativa di vita media degli uomini russi è precipitata da 68 a 56 anni. La popolazione russa calò a picco, determinando il peggior rapporto tra morti e nascite della Russia in qualsiasi momento nel 20° secolo, il che è sorprendente se si pensa che il programma di privatizzazione dell'USAID doveva controbilanciare le devastazioni che Hitler, Dzerzhinsky e Stalin avevano inflitto alla Russia. USAID ha finanziato Chubais attraverso organizzazioni pubblico-private e un programma di Harvard che era così palesemente corrotto, che i suoi direttori del programma, incluso l'economista Andrei Shleifer, sono stati citati in giudizio dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per "cospirazione per frodare" il governo degli Stati Uniti (per non parlare dei russi). L'USAID ha anche pagato il gigante delle pubbliche relazioni Burson-Marsteller per vendere il disastroso programma di voucher al pubblico russo, in un blitz pubblicitario sui mass media che ha promosso il partito politico di Chubais alla vigilia delle elezioni parlamentari. È stata questa privatizzazione finanziata dall'USAID unita al sostegno dei "democratici" russi, che hanno fatto inasprire i russi sul capitalismo di mercato e sulla democrazia (ribattezzata "dermokratsia" o "shitocracy" in russo).

Da quando Putin è salito al potere e l'influenza americana è diminuita e l’USAID e altre ONG finanziate privatamente sono state costrette a focalizzarsi sull'esporre la corruzione diffusa e le frodi elettorali, aree che erano di scarso interesse per gli stessi gruppi di aiuto nell'era di Eltsin.


 

6. Palestina:

Nel 2006, il Washington Post ha rivelato un investimento segreto da 2 milioni di dollari da parte dell’USAID per aiutare la "moderata" Autorità Nazionale Palestinese nelle elezioni contro Hamas: il programma da circa 2 milioni di dollari fu guidato da una divisione dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale. Ciò nonostante, nei progetti ed eventi intrapresi nella campagna elettorale, nessun logo del governo degli Stati Uniti apparve, il che faceva sembrare che non ci fosse alcun coinvolgimento degli Stati Uniti nella vicenda.

I funzionari statunitensi affermano che il loro basso profilo ha lo scopo di garantire che l'Autorità Nazionale Palestinese riceva il credito pubblico per una raccolta di piccoli progetti ed eventi popolari che devono essere inaugurati prima che i palestinesi selezionino il loro primo parlamento in un decennio. I documenti interni relativi al programma descrivono lo sforzo come "un cambio di paradigma temporaneo" nel modo in cui opera l'agenzia umanitaria. Il piano è stato progettato con l'aiuto di un ex ufficiale delle forze speciali dell'esercito americano che ha lavorato nell'Afghanistan del dopoguerra su progetti di costruzione della democrazia.

Certo, si tratta soltanto di un altro "cambio di paradigma temporaneo". Perché come sappiamo, in circostanze normali, l'USAID non avrebbe mai e poi mai agito in modo così segreto. Non è questo l'USAID. Basta chiedere agli utenti di ZunZuneo.

Articolo scritto da Mark Ames

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